Lista aperta

Cosa ti innervosisce?

L’egoismo.

Chi vuole avere sempre il piatto più grosso e più pieno e per questo non bada a ciò che ha davanti perché troppo preso a vedere ciò che hanno gli altri.

Chi da per scontati gesti ed attenzioni.

Chi è emotivamente viziato perché non si stupisce né si accontenta, anzi si annoia.

Chi è materialmente viziato perché tutto è facile e di poco valore.

La troppa pigrizia, perché lasciarsi essere pigri è piacevole, ma quando è un’eccezione e non un’abitudine.

Il “fai tu”, “scegli tu” a seguito di una domanda.  Quando chiedo ad una persona cosa vuole, o cosa preferisce e delega a me la decisione mi manda in bestia: se ho chiesto a te è per avere una risposta decisa. Offro libertà di scelta ma spesso non viene compreso. Solo sottovalutato. Quanto sa essere snervante!

Il disordine ma per quieto vivere non chiudo un occhio ma entrambi. Aspetto tempi migliori e tengo a  bada…Più in coma, direi, la mia idea di ordine. Quasi niente è come vorrei che fosse : una guerra persa, perciò mi garantisco il minimo senza troppe perdite da entrambi i lati: non la saggia via di mezzo, ci ho provato, ma troppe teste da mettere d’accordo è solo utopia; perciò a rimetterci è la mia idea di ordine: mi accontento ma ciò non tiene a bada il mio nervosismo: la mia famiglia quanto a ordine è come un’orchestra mal assortita, completamente scordata e disarmonica. Ingoio il rospo, chiudo gli occhi e mi faccio invadere dal seguente pensiero motivazionale: ok, disordinati ma felici e pienamente fiduciosi nei miei confronti.

Ecco come faccio soccombere il mio “nervosismo domestico”.

Odio la mancanza di rispetto. A qualunque età essa appartenga: perché un bambino dovrebbe averla imparata e un adulto averne una chiara idea in testa.

Odio e mi innervosisce chi fa lo stesso errore più volte.

La troppa lentezza mi uccide.

La gelosia. Soprattutto quella ingiustificata. È il più stupido dei sentimenti: una tortura autoinflitta se  infetta un rapporto di coppia. O ti fidi o non ti fidi. Punto. Altra gelosia velenosa è quella generata dall’invidia. Rende stupido chi ne è affetto, si, perché per me è al pari di una malattia infettiva; provo solo pena per chi si lascia trascinare da tanta pochezza. Mi innervosisce quando, a causa di sentimenti così miseri, si applicano misere strategie per colpire il prossimo. Dura poco però, preferisco farmi una risata rispetto a dispetti tanto infantili e come di fronte a bambini evito di farmi trascinare da tanta ignoranza.

I sorrisi falsi. Preferisco essere ignorata che non impalata da una falsità palesemente chiara.

Chiudo qui una lista che potrei continuare ma che lascio aperta per il futuro.

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