stagioni a Berlino

È uno degli aspetti che amo di Berlino: la possibilità di godere della bellezza di ogni stagione.

Non è tutto rose e fiori: l’inverno è fin troppo lungo e soprattutto grigio; troppo grigio. Una neutralità che alla lunga stanca, che sembra avvolgere tutto. Arrivi alla fine dell’inverno che ti senti una batteria quasi scarica. Vorresti quasi poter spostare quel grigio con le dita per poter godere di nuovo dell’azzurro del cielo.

Per fortuna poi e finalmente ritornano il calore, l’azzurro del cielo e i raggi solari.

Ci si sente come fiori pronti a sbocciare e la primavera sembra scoppiarti dentro non solo intorno a te.

Il freddo non è mai stato un problema per me: le basse temperature non mi hanno mai infastidita. Condivido il pensiero tutto tedesco: “es gibt kein schlechtes Wetter nur schlechte Kleidung”: vale a dire: “non esiste il brutto tempo, solo i vestiti sbagliati”. Basta coprirsi bene e il gioco è fatto.

L’assenza del sole, quello è l’aspetto triste dell’inverno berlinese. Ciò che mi manca davvero.

Già alla fine di febbraio osservo gli alberi per vedere quando iniziano a farsi vedere i minuscoli germogli e quelle piccole foglie verdi che preannunciano la bella stagione. Mi inteneriscono sempre: sono una sorta di preannuncio, la silenziosa promessa che la primavera non tarderà ad arrivare e ciò mi fa sentire subito meglio perché vedo la fine del lungo e grigio inverno.

Amo l’allungarsi delle giornate. È un cambiamento repentino che mi regala la sensazione di avere più tempo.

Poi e soprattutto lui: il mio amato e bramato sole. È dall’assenza che comprendi la rilevanza di ció che non c’è e l’arrivo del sole è il più bell’abito per Berlino. Una città che si risveglia. Tutto diventa più colorato, attivo, caldo, i parchi si riempiono di nuovo. I prati diventano meravigliose tele colorate, gli alberi sembrano esplodere di vita e di un verde tutto nuovo. Tutto diventa animato e più rumoroso e al mattino il canto degli uccelli rendono migliore il risveglio.

Anche l’estate è degna di nota. Non afosa  nè umida. I giorni di gran caldo si contano sulle dita. È un’estate che definirei fresca ed è la stagione del principio: “godere la vita”. Se la primavera mi risveglia e ricarica è l’estate la stagione in cui vivo al 100%. Chi non si sente meglio in estate?  Quando la pelle si colora e dentro l’armadio ci sono i vestiti più belli? Chi non si sente più attraente d’estate? Anche Berlino lo è:  una meraviglia d’estate. La città che non dorme mai. Ha cosí tanto da offrire. Facile perdersi se non si hanno limiti.  Col giudizio e seguendo i propri gusti ed interessi si può incontrare di tutto.  Spesso mi dico che sarei dovuta arrivare molto prima in questa città.

L’autunno. Berlino diventa un quadro vivente. Uno degli aspetti di maggior successo della città è la gran quantità di spazi verdi: è la particolare tela della città: il verde che diventa giallo, rosso, arancione. Gli occhi che non sanno dove posarsi in mezzo a tanta esplosione di colori.

2 pensieri su “stagioni a Berlino

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