tempo come fosse acqua

Hai bisogno di tempo?

Oh si, per favore!

Le mie giornate volano ad una velocitá così vertiginosamente sbalorditiva che ho la strana percezione di “perdere il mio tempo” e che mi scorra via dalle dita come fosse acqua. Non lo posso fermare né controllare. Lo subisco passiva. Alla grande quando lavoro, quasi un sollievo posso dire; ma ci sono momenti in cui davvero vorrei poter fermare, o almeno rallentare, questo dispotico ed insensibile flusso.

Ho un vago ricordo di quando la mia vita sembrava andare al rallentatore: quando i minuti mi sembravano ore; quando la lancetta dell’orologio sembrava non voler camminare e l’unico consiglio imperativo e categorico, purtroppo inutile, che mi davo era: “Non guardare di nuovo il maledetto quadrante!”. A scuola per esempio. O quando ero un’annoiata commessa che odiava la sua occupazione…Di fatto non portavo addosso alcun orologio (abitudine che mi è rimasta): una scelta saggia per evitare la tentazione; peccato la loro presenza mi fosse imposta forza terzi. Impossibile che non ti capiti la vista di un orologio davanti agli occhi. Devo però ammettere qualcos’altro: ho da sempre la stramba capacità di romperli con niente, forse una cattiva relazione dovuta alla mia antipatia verso di essi? Non ho mai avuto una buona relazione con gli orologi da polso, perciò li ho sempre evitati.

Mi domando perché il tempo sembrasse andare al rallentatore quando oggi scorre ad una velocità che mi lascia sbalordita. Forse avevo una vita meno allettante allora? Forse adesso gli impegni del quotidiano sono così ben incastonati da impegnarmi tanto da riempire quasi ogni momento delle mie giornate?…Chi può dirlo, di certo lo considero tra i regali più belli che si possano donare: regalare tempo; perché regalare tempo non è altro che una forma di amore.