Piacere, Clara

Come ti descriveresti a qualcuno?

Ciò che puoi vedere di me lo lascio ai tuoi occhi; niente di troppo difficile: non è un tragitto lungo, dato il mio metro e cinquanta (arrotondato, devo ammetterlo).  Non che mi importi molto: noi piccoli abbiamo una gran fortuna: abbracciamo ma soprattutto siamo abbracciati. Come può dispiacermi? Sono uno stimolo alle coccole. Chi non lo vorrebbe?…Quindi si, sono piccola e felice di esserlo, nonostante le difficoltà che derivano dall’ esserlo, perché dal mio punto di vista, il mondo è più grande e pensato per chi ha più centimetri di me. Dimenticavo: sono anche mancina, altro aspetto che rende le mie giornate un poco piú “complicate”, giacchè tutto è pensato per la maggioranza destroide…Non fa niente anche in questo caso però: le difficoltà mi hanno resa solo più intraprendente e creativa: trovo soluzioni geniali per aggirare gli ostacoli. O semplicemente ignoro la situazione e vado avanti. Un esempio?…Quando disegno o scrivo a lungo ho sempre la mano sinistra inesorabilmente macchiata e ogni mio scarabocchio che mi impegna più del previsto lascia la sua impronta sulla mia pelle.

Dimostro meno della mia età e i più mi considerano di buona compagnia e risponde positivamente in mia presenza. Gli estranei, soprattutto bambini e  animali reagiscono a me con dolcezza, simpatia e un vivo interesse. Riesco facilmente a fare nuove conoscenze.

“Emani un’energia particolare”,”So che a te posso sempre chiedere aiuto”, “Sai mettere le persone a loro agio”, “Sei la dolcezza di un sorriso e la simpatia di uno scherzo ben fatto”, “Sei una bella battuta”, “Hai stimolato a far venire fuori il meglio di me”, “Scrivi frasi la cui profondità fa riflettere”, “Sai emozionare”; parole che mi sono state regalate nel tempo: fiori tra i più belli di cui vado fiera e nonostante il mio essere minuta mi fanno sentire un gigante.

Di virtù ne ho ma i difetti sono quelli che mi rendono “speciale”. Sono cocciuta. Testarda allo stremo. Il mio cervello lavora a modo tutto suo. Faccio voli pindarici coi pensieri che definirei originali e tutti miei, profondamente personali; un treno che non segue mai le rotaie predefinite ma procede spedito su strade bianche. Mio marito dice che ho un ragionare tutto strano, che so  essere geniale ma quando prendo una sbandata rasento la stupidità più genuina. Davvero non posso dargli torto.

Sono autocritica e riflessiva.

La mia autostima nel vedere il mio riflesso, come per ogni donna, è determinato dal mio ciclo ormonale: ci sono i giorni: “Ragazza, guardati, niente male!” e i giorni: “Mamma mia che cesso!”. Punto forte? Direi gli occhi, ma, attenzione, ancora più significativo: la mia  originale testolina. Senz’altro il mio aspetto migliore. Può forse sfuggire ad una prima osservazione, ma chi ha la giusta motivazione o curiosità può scartarlo e gustarlo come una buona caramella. È quello che mi piace fare con gli altri: scoprirli, farli svelare e comprenderli. Non c’è niente di più motivante del conoscere un’altra persona ed una mia buona capacità è quella di attirare persone interessanti  o “particolari”, anche se in varianti non sempre positive.

Sono un’eterna alunna della vita: mi piace imparare e sono un’osservatrice attenta.

Sono caparbia: se voglio qualcosa la ottengo; se mi metto in testa di fare qualcosa, per quanto arduo, faccio di tutto per portarla a termine. Nel miglior modo a me possibile. Perché se decido di fare qualcosa devo farlo bene. Molto bene.

Le mie promesse sono sacre. Venire meno alla parola data mi sminuirebbe come persona, perciò mantengo sempre la parola data. Quasi sempre. Il 99% delle volte.

Sono generosa. Mi piace esserlo ma la generosità degli altri nei miei confronti  mi mette fuori posto, in leggero imbarazzo, ecco perché mi piace pensare e fare i regali giusti per gli altri ma riceverli meno.

Sono divertente. O almeno credo di esserlo. Mi piace scherzare, prendermi anche in giro da sola e ridere. Ridere tanto. Regalare gioia, leggerezza ed emozioni positive a chi incrocio….Non che io sia tutta luce: c’è chi mi ama, si, poi c’è chi mi odia. Non sono troppi, per mia fortuna, ma quei pochi che mi disprezzano portano avanti il loro astio con determinazione e profondità. A sentire loro sono davvero una pessima persona. Personalmente non mi vedo così terribile ma è vero: anche io ho i miei spigoli e di certo sbattere contro essi deve essere doloroso.