Quale cibo, quando lo mangi, ti riporta istantaneamente all’infanzia?
Ho sempre avuto un legame particolare con il riso.
Quello semplice. Bianco. Arricchito solo con poche spezie, in modo da poter assaporare il gusto genuino di quei chicchi.
In Colombia il riso è la maggior fonte di carboidrati. Preferiamo il riso al pane o alla pasta e non può mai mancare a tavola. I miei nove anni Bogotà e dintorni hanno segnato questo forte legame; tanto che mangiarlo, mi riporta indietro all’istante e continuo a mangiarlo con gusto.
La mia cucina è al 99% italiana; una cucina più elaborata rispetto a quella colombiana perché la gran varietà di cibo del mio paese natale e il suo sapore sbalorditivo non hanno bisogno di essere marcati da nient’altro.
Tanto di rispetto per i sapori italiani, che adoro, ma che tendiamo a voler sottolineare con spezie e aggiunte varie. Mi spiego meglio: adoro il risotto, di qualunque genere: mare e monti, coi funghi, con la zucca, con gli asparagi…Chi più ne ha più ne metta; ma per ottenere un buon risultato il riso devi tostarlo, coccolarlo, girarlo, mantecarlo, aggiustare di sapore e fare venire cremoso. Una bella impresa tirar fuori un buon piatto. Certo è soddisfacente.
In Colombia il riso devi solo lessarlo. Aggiustare con sale e buon appetito.
È il riso a me profondamente famigliare e che mangio sempre con gusto. È certamente il cibo che mi riporta alla mia infanzia.