..una volta..alcuni anni indietro..

In quali attività ti perdi?

Non ho più il privilegio di perdermi a lungo, purtroppo il mio tempo è centellinato. In passato, però, mi sono concessa e goduta questo beneficio.

Quello che mi fa accompagnata più a lungo: sin da bambina mi perdevo nelle mie fantasie; mi creavo veri e propri film in testa. Storie avvincenti che avevano come protagonisti le persone più significative del momento, comuni come personaggi famosi. Personaggi reali quanto di fantasia. Un continuo fantasticare che condizionava anche il mio mondo onirico: facevo dei sogni fantastici. Talmente fighi che mi entusiasmavano tanto da farmi svegliare di buon umore. Correvo a raccontarli a mio fratello che moriva di gelosia ed incredulità. Gelosia che poi è diventata vero e proprio interesse, perché si divertiva talmente tanto ad ascoltare dei miei sogni che è diventata un’abitudine.

La lettura ha lentamente sostituito al mio fantasticare. Ogni momento libero significava leggere.

L’estate era la mia stagione preferita perché potevo stare giorni interi a mangiare libri.

Nulla era più bello che perdermi tra le pagine di un libro ben scritto. Nulla mi piaceva di più.

Una pausa dalle parole stampate era il disegno. Con sottofondo la mia radio preferita, passavo ore e ore a tracciare linee. Erano per lo più in bianco e nero. Colorare non mi piaceva: mi stancava presto.

Solo durante la pandemia ho ripreso un mano la matita e ne è uscito un libro illustrato pensato per i miei bambini che mi piacerebbe far stampare. Sono curiosa di sapere come andrà a finire questo mio progetto.

Oggi guardo volentieri film, serie o documentari ma il tempo davanti alla televisione è diminuito di molto da quando ho ripreso a scrivere. Ritagli di tempo brevi, perchè le necessità della vita così  impongono.

Scrivere, si, sarebbe bello poter perdermi nella scrittura e non dover accontentarmi di minuti o di mezz’ora.