Clara Alicia

Qual è il tuo secondo nome? Ha un’accezione/significato speciale?

Clara Alicia Barrera Perez.

Dal 1993 diventato: Clara Alicia Roselli.

Non sento alcun  legame particolare. Sono  solo nomi.

Ho sempre associato, del tutto inconsciamente,  il mio primo nome ad una vecchia signora. Non mi è mai piaciuto. Arcaico.

Ho poi scoperto, di fatto, che così si chiamava la madre di mio padre. Significa che avevo sempre avuto ragione.

Altra storia per il mio secondo nome: l’ho sempre adorato.

Era inusuale incontrare una Alicia, quando di Clara mille. Lo consideravo un po’ speciale. Aveva solo un problema: in spagnolo la c si legge esse, di fatto: “Alisia”, diventava, quasi sempre: “Alicia”. Una storpiatura che non mi è mai piaciuta.

Dimenticavo: Alicia è il nome di mia nonna materna: quando una sensazione fa tutto!

Ho così adorato il mio secondo nome che, per un certo periodo di tempo, ho chiesto di essere chiamata proprio così. Avrei così potuto abbandonare un nome che non mi piaceva.

Esperimento fallito: purtroppo non mi giravo e non rispondevo mai al richiamo del mio secondo nome e tutti passavano in automatico a chiamarmi con il consueto e arcaico Clara.

Il pallino del mio secondo nome, però non è mai passato e quando ho scoperto che la mia prima figlia sarebbe stata femmina il nome era già deciso: “Alisia”. Con la esse per evitare problemi e perché quando, un domani, non ci sarò più, mia figlia continuerà a portarmi dentro il suo nome.

(Mi chiedo quanti, tra quelli che hanno letto il titolo, abbiano pronunciato correttamente il mio secondo nome).