Qual è una domanda che odi che ti venga posta? Spiega.
Non credo di avere domande che odio.
Ogni domanda è una possibilità.
Amo il confronto con gli altri e credo di avere una buona apertura mentale: ciò amplia i miei spazi e non delimita le argomentazioni che posso affrontare.
A frenarmi è, piuttosto, la mia ignoranza: “so di non sapere” ha detto uno dei più grandi pensatori della storia; io mi accodo al suo pensiero.
Per imparare c’è sempre tempo: potrò farlo fino alla fine dei miei giorni. Per questo ogni domanda determina una possibilità di crescita: un nuovo imparare.
È stata una grande evoluzione la mia.
Sono partita da una quasi totale chiusura. Mi esprimevo solo attraverso penna e fogli bianchi che poi chiudevo in un cassetto e cercavo di tenere nascosti. Odiavo qualunque tipo di domanda mi venisse formulata.
Non ricordo chi e in quale contesto, solo che era un ragazzo; mi aveva chiesto il permesso di farmi una domanda, perché curioso di come avrei risposto:
“Come rispondi alla domanda cui non risponderesti mai?”.
Gli avevo dato il mio permesso per semplice educazione. Sapevo che il mio si sarebbe stato sterile. La domanda, però, mi aveva incuriosita. Solo per poco.
“Il tuo quesito è solo un paradosso a cui non risponderei mai”.
Non avevo alcuna intenzione di rispondere ad un pensiero tanto contorto perché per me era complicato rispondere al semplice: “Clara come stai?”.
Io non rispondevo ad alcuna domanda personale.
Ancora non avevo imparato ad esprimere me stessa. La mia voce non aveva forza. Non sapevo parlare ed esprimere me stessa con gli altri era troppo complicato.
Poi c’è la persona che sono diventata oggi.
Senza domande che odio.
Non le classifico in ciò che amo o odio, quanto piuttosto in ciò che può essere facile o difficile: ci sono domande da risposta così facile che è immediata, quelle che ti fanno pensare un pochino e poi ci sono le domande che ti fanno venire il mal di testa, il batticuore, le farfalle nello stomaco, che bloccano il respiro. Le domande che ti fanno pensare per ore e ore: quelle a cui non puoi o non vuoi rispondere.