Che consiglio daresti a te da adolescente?
Mi darei un abbraccio lungo abbastanza da far indolenzite le braccia.
Poi inizierei a parlare.
“Tieni duro perché uscirai dal buio che ti circonda.
Tieni duro perché la tua luce brillerà e tutto ciò che oggi ti manca lo otterrai in altra forma: dieci, cento, mille volte più bello di quanto tu abbia mai sperato o immaginato.
Mangia, il tuo digiuno non ha ragione di esistere: non lo vede nessuno che non stai mangiando: così stai facendo male solo a te stessa.
Non smettere mai di amarti e curarti. Non tormentarti davanti allo specchio: imparerei ad amare il tuo corpo: guarderai persino con affetto ciò che oggi trovi ripugnante di te stessa.
Scrivi.
Continua a scrivere senza fermarti mai perché per te sarà catartico. Continua a scrivere di getto, come fai da sempre perché sarai il miglior psicologo di te stessa.
Scrivi perché ciò ti renderà più grande e forte. Profondamente consapevole.
La solitudine di oggi sarà solo un ricordo.
Non turbarti troppo delle ferite che ti porti dentro: le ferite: quelle importanti, le hanno i sopravvissuti e credimi, come loro nessun altro sa apprezzare la vita.
Oggi sei seria e con questa perenne tristezza ad accompagnarti. Ti riscatterai anche in questo. Un domani indosserai un sorriso che non passerà inosservato: sará il tuo miglior vestito e non raramente un buon numero di persone vedendoti dirà: ‘è arrivata Clara: è arrivato il sole!'”.