Cosa ti piace di più della scrittura?
Il suo non avere limiti, se non quelli che decidi di importi.
La sua malleabilità e il suo essere pluridimenzionale.
Ogni lettura ha una sua personale interpretazione; risveglia qualcosa di specifico in ogni lettore, eppure ha anche un significato oggettivo, chiaramente visibile a chiunque. Un po’ come l’amore, così ricco di specificità come di aspetti comuni per tutti.
Come una bella canzone.
Una forma d’arte saper creare e costruire con le parole.
Emozionare.
Far riflettere.