Cosa ti annoia?
Ho trovato la domanda difficile da rispondere; il che è stato bizzarro, perché ad una lettura rapida e superficiale il quesito mi era apparso quasi banale. Quando ho provato a rispondere ho scoperto di essere caduta nel tranello.
La mia quotidianità non lascia tempo alla noia. Lo ammetto con orgoglio e un pizzico di gelosia: si annoia chi ha una buona riserva di ozio; non che io non abbia i miei tempi morti sul divano, ma hanno vita breve, per chi, come me, ha sempre qualcosa da fare o da pensare.
Cosa mi annoia?
A soccorso sono arrivate diverse situazioni del passato recente o lontano e finalmente ha brillato il fuoco della risposta.
Mi annoia la saccenza, i consigli non richiesti, la troppa sicurezza, l’ostentazione, l’essere bigotti, chi vive di cliché, chi si fa bloccare da paure ingiustificate e perde occasioni, chi non sa rispondere ad un sorriso, le prime donne, il narcisismo e l’egoismo.
Poi ci sono le “noie leggere”, vale a dire il traffico, il rotolo di carta igienica quasi finito e non rimpiazzato, il troppo lungo grigio inverno berlinese, la lavastoviglie da sistemare, il dover ripetere sempre le solite frasi inascoltate ai figli…piccolezze che tendi facilmente a dimenticare.