Le mie persone

Chi sono le persone con cui preferisci stare?

Sono cambiate nel tempo.

Perché a cambiare sono stata io.

Noi.

A Roma vivevo in un appartamento molto piccino ma molto carino.

Io e Fabrizio siamo stati i primi in molte cose nella nostra cerchia: andare a vivere insieme, sposarci e avere figli.

Abbiamo sempre amato la presenza dei nostri amici e nessun cambiamento ci ha limitato in questo. Si preferiva organizzare le serate in casa piuttosto che in locali, per il semplice fatto che sentivamo addosso meno limiti e imposizioni. Fatto sta che la nostra casetta, al fine settimana, aveva sempre ospiti. In numero variabile tra i 5 fino ai 13. Perché di stare stretti non ci importava, anzi: meglio! E che serate! Ricordi memorabili! Risate, buon cibo, vino e birra a volontà. Una compagnia favolosa, fatta di tanti nomi, anche se sempre gli stessi.

Il trasferimento a Berlino ha stravolto il nostro mondo.

Per anni siamo stati solo noi: io, Fabrizio e i bambini. Le motivazioni tante: la barriera linguistica (non sapevo una parola in tedesco, a dirla tutta), la diffidenza verso di noi in quanto stranieri, l’ impegno che richiedevano due bambine estremamente piccole.

Ci sono state di conforto due cose in quel periodo: le visite degli amici più cari e le nuove conoscenze.

In principio cercavamo la presenza di altre famiglie italiane. Un lasso di tempo carino ma breve in cui ogni occasione era buona per organizzare feste e sentirci meno lontani da casa. Il grande gruppo, tuttavia, è andato progressivamente diminuendo: chi tornava in Italia, chi volava altrove in Europa o in Germania. Ci siamo semplicemente allontanati l’uno dall’altro.

Ci sono rimasti una o due coppie di amici. Bene così: non importa la quantità ma la qualità.

Poi il Corona.

La pandemia è stata una clausura. Un’isolazione forzata che diavolo se ci ha fatti sentire soli ed isolati. Un periodo buio che però ha segnato la svolta.

Abbiamo sempre cercato la piena integrazione nella nostra nuova città. Un integrazione attiva: fatta di lavoro e ricerca di contatto positivo con gli altri.

Ammetto: ci è voluto tempo e sforzo ma oggi ho una buona cerchia di conoscenti, colleghi ed amici.

Con chi preferisco stare?

Lo so io e lo sanno loro.

Non c’è bisogno di nomi: mi piace piuttosto sottolineare quanto sia bella la loro presenza nelle mie giornate e il sapore dolce che danno alla mia vita.

2 pensieri su “Le mie persone

  1. Avatar di Maria Grazia Mattoni Maria Grazia Mattoni

    ciao Clara , ci ho nessun lo a capire che fossi tu

    Brava!! Hai un modo di scrivere e descrivere molto chiaro e scorrevole.

    inoltre i tuoi racconti non distraggono il lettore, anzi incuriosiscono e ti fanno continuare a leggere con interesse.

    un abbraccio a voi tutti.

    Msria Grazia

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