Ero alla ricerca della condizione perfetta per realizzare il mio atto di protesta.
Aspettavo la giusta situazione.
La determinazione che non sembrava giungere mai.
Due erano i fattori determinanti che giustificavano la mia esitazione: la mia storia d’amore con Fabrizio e la dimostrazione costante che per lui ero diventata essenziale; a ciò si affiancava la fredda indifferenza dei miei genitori.
Da una parte un legame che andava sempre più a consolidarsi, che sembrava rinnovarsi, rafforzarsi nonostante le problematiche, e dall’altra un legame rotto, talmente non desiderato che se avessero potuto avrebbero cancellato.
Avevo la sensazione che il mio gesto avrebbe finito per ferire solo una persona: Fabrizio.
Era uno il mio pensiero costante: immaginavo le conseguenze della mia decisione drastica e tra mille ipotesi regnava più di ogni altra una frase : “non sono poi tanto importante se non sono riuscito a fermarla”.
Una persona non meritava un dolore tanto grande. Una persona non meritava l’egoismo di quel gesto immaginato.
Il suo amore mi faceva esitare.
Lui era importante.
Un’ancora che mi ha legata alla vita.
Non potevo farlo.
Era semplice: avevo una ragione per non farlo.
In realtà ne avevo due a impedirmi di tagliarmi le vene: Fabrizio e Cristian.
I miei due motivi per vivere, per non esitare, per non nuocere a me stessa: non avrei ferito me stessa perché farlo avrebbe significato ferire Fabrizio, così come non avrei ferito me stessa perché ciò avrebbe significato infrangere una promessa: Cristian era morto a causa di un incidente stradale. Aveva poco più di vent’anni. Era bello come il sole. Mai una notizia mi aveva addolorata come quando avevo appreso di quel tragico avvenimento. Cristian era un inno alla vita ma gli era stato tolto quel diritto, io, perciò avevo promesso di vivere per lui. Ogni mio respiro doveva essere un ricordo del suo.
Era una promessa importante.
Una promessa che avrei mantenuto.
Perché nel mio cuore ne battevano tre e se non si riesce a vivere per se stessi, la forza si trova negli altri.