Era accaduto.
Cosa avrebbe fatto seguito a quanto avvenuto?
Aveva ragione mia madre e sarebbe fuggito da me prima che il suo gesso fosse stato tolto?
Non avevo le farfalle nello stomaco. Non mi sentivo “finalmente donna”.
Non ero felice.
Tornata in casa, corsi a rifugiarmi in camera mia. Lí il calore delle coperte mi aiutò a dissipare un poco del gelo che mi portavo dentro.
Javier aprí la porta della mia camera.
Bussare prima di entrare non era abitudine in casa.
Ogni apparizione doveva essere un’introduzione illegittima. Nessun chiedere. Nessun permesso. Semplicemente obbligare un altro essere umano alla propria presenza. Il continuo ricordo che in quella casa non esistevano spazi privati o personali. Mamma lo aveva così spesso ribadito con il suo comportamento che ormai faceva anche parte di noi: persino io non bussavo mai nell’entrare in camera di mio fratello.
“Come stai? Tutto a posto?”
“Cosa darei per saperlo…comunque l’ho fatto:ho fatto l’amore con Fabrizio…”.
Il mio silenzio prolungato gli fece capire che consideravo l’argomento chiuso.
“Ok. Se vuoi sai dove trovarmi”.
Si, era così, non volevo proprio parlarne. Non con un ragazzo. Avrei voluto il conforto femminile. Il massimo sarebbe stato poter correre da mia madre per avere il conforto, la sicurezza, la fiducia che solo una mamma era in grado di trasmettere…non era il mio caso… perché continuavo ad essere così disperatamente infelice? Cosa mi impediva di lasciarmi andare? Cosa doveva succedere per tranquillizzare la tempesta di sentimenti che mi pesava sul cuore? Perché non godere dei ricordi belli di quella giornata? Perché non sorridere beata dopo le parole di Fabrizio?
Nessun: “allora ci vediamo. Ci sentiamo. Dai, mi faccio vivo io…”…Nessuna parola o atteggiamento che lasciasse trapelare la voglia di allontanarsi da me.
Lui aveva detto altro. Quel qualcos’altro che non allude ad una separazione ma al suo contrario. Due parole che mi hanno fatto tremare.
“Ti amo”.
Mi venga voluto legare ancora maggiormente a lui con questa dichiarazione…Solo io non riuscivo a credergli…Quando sarebbe accaduto? Quando mi avrebbe abbandonata anche lui?
In uno dei giorni più significativi della mia vita non mi sentivo affatto donna ma una bambina piena di paura.