la ragazza che ha imparato ad amarsi

Riprendo a scrivere dopo una lunga pausa.
Un’interruzione dovuta a molteplici motivazioni. Tutte un po’ collegate alle altre.
La prima e più importante:la gelosia.
Spiego meglio: ho scoperto che mi è difficile condividere più le mie disavventure che non le mie gioie. Trovo difficoltà a svelare la parte bella della mia vita. Come se fossi poco disposta a dividere il mio tesoro più grande. Quasi il mio amore fosse da custodire. Da tenere tutto per me. Ma spiegare la mia uscita dall’abbandono senza motivare ciò che mi ha salvata è pressappoco che inutile. Ecco il perché di queste nuove righe.
Seconda motivazione: ho saputo che i miei genitori adottivi leggono il mio blog.
Al mio scrivere seguiva il loro leggere.
Hanno messo da parte il loro isolamento e sono partiti alla ricerca dei parenti e dei conoscenti con l’intento di screditarmi.
Di darmi della bugiarda. Della malata di mente.
Ai vari era richiesto lo schieramento: o con loro con me.
Per avvalorare la loro verità hanno dichiarato che mio marito non era il padre dei miei figli, che lo stato tedesco stava per togliere le bambine dalla mia tutela perché madre indegna, che vivo in una catapecchia.
La falsità delle loro affermazioni è stata palese per coloro che mi conoscono bene.
Un’inutile strategia con la quale si sono fatti scacco matto da soli. Messi all’angolo dalle loro stesse parole, si sono giustificati dicendo che si erano limitati a riportare quanto gli era stato riferito da altri.
Una guerriglia verbale che mi ha fatto venire la nausea. Affermazioni che neppure duemila chilometri di distanza hanno saputo alleggerire. Una situazione paradossale dalla quale ho voluto prendere le distanze. Unico modo per poterlo fare era quello di prendermi una pausa dallo scrivere.
Terza motivazione: mi infastidiva inoltre, l’essere diventata un’abitudine per loro. Immaginarli a leggere una storia che già conoscono mi irritava.
Riempire una piccola parte delle loro giornate era irritante.
Ora questi sentimenti sono sopiti. Addormentati e mi sento pronta a riprendere.
Non so se potrò farlo quotidianamente come in precedenza. L’arrivo inaspettato di un terzo figlio mi obbliga a centellinare il tempo che posso dedicare al mio blog. Farò ciò che è nelle mie possibilità. Intanto buona lettura.

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