106-la fievole scintilla

“Ho perso due madri, due padri, che io sappia, un fratello (vista la mia fortuna, chissà quanti, in realtà)…Si dice che una vita difficile renda forti.
Sto pensando di diventare culturista”.

Mentre prendevo questo foglio e mi sedevo, gli occhi mi sono caduti su questa frase:
“Crearsi dei miti per continuare a vivere”.
Sarebbe stato bello.
Ero talmente ferita che avevo timore a crearli.
Se sono i tuoi stessi miti a ferirti?
In queata fase della mia vita ho scoperto che per me non esistono rifugi o miti che mi diano la gioia di vivere.
Gianni stesso era un falso rifugio, benché lo sapessi, non volevo privarmene.
Non provavo alcuna rassicurazione del dovermi svuotare di tutto.
Non provavo piacere nel essere totalmente disillusa.
Mi sentivo uno zombi.
Una scintilla di speranza mi è rimasta.
Viveva piccola e solitaria; protetta nel più profondo di me stessa.
Se quel piccolo granello non fosse esistito mi sarei suicidata.
La sua presenza era la mia salvezza.
Era il mio porto, benchè io fossi in balia di una tempesta nel lontano oceano. Sapere che esisteva mi permetteva di continuare a lottare.
Di tanto in tanto mi stancavo di lottare per respirare, ero costretta a bere spruzzi più o meno grandi di acqua salata.
Quel piccolo granello sarebbe potuto morire a causa di una tempesta troppo violenta.
Era resistente ma non eterno.
Se non avessi trovato il vero amore prima che ciò fosse accaduto io sarei morta annegata.
Non volevo morire.
Il mio granello di luce mi faceva desiderare la vita.
Avevo così tante cose da assaporare!
Io adoravo sentirmi viva!
Volevo continuare a guardare con occhi limpidi, volevo vedere, ancora e ancora e ancora questo mondo!
Volevo amare ed essere amata.
Volevo sentirmi viva.
Completamente.
Questo non era un mito.
Era qualcosa di più bello.
Era la vita stessa.
Era un bisogno del mio cuore.
Un bisogno di tutta me stessa.
Datemi qualcuno da amare.
Perché lo meritavo.
Perché ne avevo bisogno.
Mio Dio!
Era così desolante non poter stringere nulla quando si sente il necesstità di farlo!

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