Non ricordavo tutto con esattezza.
Ricordavo, però, che erano iniziati ad arrivare messaggi da una persona che mi cercava.
Mi cercava freneticamente.
Sapevo che c’era qualcuno che mi cercava intensamente, solo non avevo idea di chi fosse.
Ho desiderato che quella persona fosse Gianni.
Mi è arrivata una chiamata.
Era lui.
“Ciao tesoro, puoi uscire in mattinata? Mi manchi. Ho voglia di vederti”.
Non mi sembrava vero!
Mi si era bloccato il cuore in petto a causa di un improvviso ingorgo di gioia. Finalmente era tornato da me.
Ero finalmente diventata importante anche per lui.
Aveva scelto me.
Io stessa ero cambiata: finalmente mi sentivo libera di poter ricambiare i suoi desideri perché erano anche i miei e soprattutto perché finalmente ero intenzionata a svelargli e concedergli tutta me stessa.
Ero una Clara che non ero mai stata.
Ero un vulcano di sensazioni meravigliose.
Addio false illusioni, battaglie disastrose, inutili complessi: ecco l’amore che mi avrebbe dato tutto ciò di cui avevo bisogno.
Mai più mi sarei sentita l’ultima degli esseri umani.
Non avevo un padre e una madre?
Poco importava: avevo il mio autista.
Avevo il suo amore.
“Senti, anche il pomeriggio? Vorrei poter passare tutta la giornata insieme a te…”.
A quel punto mi sono svegilata di soprassalto.
Mi piangeva anche il cuore.
Mi sono messa il cuscino davanti alla bocca per rendere silenzioso il mio frenetico pianto.
Mi sembrava che ad ogni lacrima perdessi un goccio di vita.
Mi era sembrato tutto così vero!
Che brutta illusione!
Passare dalla felicità assoluta alla disperazione solitaria è stato terribile. La bellezza del mio sogno si era scontrata violentemente contro la realtà.
Ne sono uscita distrutta.
Tra le lacrime, al buio, dispiaciuta, illusa, chiusa nella mia stanza mi sono sentita abbandonatata da tutti.
Per poter aggrapparmi a qualcosa e non cadere ancora di più nella disperazione non ho potuto che sussurrare il suo nome:
“Gianni”.
I sentimenti di amore che mi legavano a lui mi hanno permesso di riscaldare il mio corpo gelato sotto le pesanti coperte del mio letto.