Miracolo.
Era avvenuto un mezzo miracolo.
Mi sembrava così improbabile!
Dovevo crederci davvero?
Ha voluto riparlare.
“Facciamo come se non fosse successo nulla. Dimentichiamoci degli errori che abbiamo fatto e ripartiamo da zero”.
E’ stato come ritornare a respirare senza che bruciassero i polmoni.
I miei avevano discusso?
Si erano parlati tra di loro?
Cosa era accaduto per far si che mia mamma avesse capito di aver esagerato?
Mi era quasi difficile crederlo.
Avevo dei dubbi che ho forzatamente fatto tacere.
Ho voluto crederci.
L’ho abbracciata.
L’ho baciata.
Avevo ritrovato mia madre.
Ero nuovamente felice.
Completa.
Accettata.
Ha detto di di rimuovere.
Cancellare la nostra lunga lista di reciproci errori.
Ho accettato con entusiamo genuino la sua proposta.
Io ero pronta a farlo.
Non ero una persona che riusciva a portare rancore.
Tornavo a vivere.
Mi sentivo come chi si risveglia da un incubo e può riabbracciare una realtà molto più dolce.
Il brutto sogno è evaporato come se non fosse mai avvenuto.
Godevo di quella pace ritrovata come se fossi sopravissuta ad un uragano.
Dovevo ricredermi: le parole di mia mamma erano state causate dalla rabbia, dalla delusione.
Non le aveva pensate sul serio.
Meglio cancellare i mille pensieri negativi che avevo generato negli ultimi mesi.
Sarebbe stato troppo stupido perdere l’occasione che il destino ci aveva concesso.
Avevo ricevuto la dimostrazione che la mia vita non era fatta solo di negatività.
Estate intorno a me ed estate dentro al mi cuore.
Finalmente.